Come Recuperare Dati Cancellati da Hard Disk e Telefono: guida Completa

Se hai cancellato per errore file importanti dal tuo hard disk o dallo smartphone, non tutto è perduto. In questa guida scoprirai come recuperare dati cancellati da hard disk interni, esterni e da dispositivi mobili Android e iOS. Ti spiegheremo passo dopo passo le migliori strategie, i software più affidabili e le accortezze da seguire per aumentare le possibilità di successo, evitando di peggiorare la situazione.
Imparerai:
- Cosa fare (e non fare) subito dopo la cancellazione
- Come usare software gratuiti o professionali per il recupero dati
- Le differenze tra recupero da hard disk e da smartphone
- Quando è necessario affidarsi a un servizio professionale
Recuperare file cancellati da hard disk: guida passo dopo passo
Verifica se i dati sono veramente persi
Spesso i file non vengono eliminati definitivamente. Controlla:
- Il Cestino di Windows o la cartella “Eliminati di recente” su macOS
- Cartelle cloud sincronizzate come Google Drive o Dropbox
- Eventuali backup automatici locali o esterni
Interrompi subito l’uso del disco
Se i file non sono nel Cestino, evita qualsiasi scrittura sull’hard disk. Ogni nuova operazione potrebbe sovrascrivere i settori contenenti i dati cancellati, rendendo il recupero molto più difficile.
Installa un software di recupero dati affidabile
Per aumentare le probabilità di successo, usa un software conosciuto e sicuro. Alcune opzioni efficaci:
- Recuva (Windows): semplice, gratuito, perfetto per file cancellati di recente
- EaseUS Data Recovery Wizard (Windows e macOS): potente, con una versione gratuita per recuperare fino a 2 GB
- PhotoRec/TestDisk: open source, ideale anche per file system danneggiati
Scarica il programma su un disco diverso da quello da cui devi recuperare i dati.
Avvia la scansione del disco
Apri il software e seleziona il disco interessato. Scegli la modalità “scansione approfondita” (deep scan) se disponibile. Il processo può richiedere tempo, a seconda della dimensione del disco.
Esamina i file recuperabili e salva su un altro supporto
Dopo la scansione, visualizza l’elenco dei file recuperabili. Seleziona quelli che ti interessano e salvali su un altro hard disk o una chiavetta USB, per evitare ulteriori sovrascritture.
Come recuperare dati cancellati da smartphone Android
Controlla Google Foto o il Cestino dell’app Galleria
Molti smartphone Android moderni hanno un cestino integrato o sono sincronizzati con Google Foto, che conserva le immagini cancellate per 30 giorni.
Evita di installare nuove app
Se i dati non sono nel cestino, fermati. Ogni nuova app potrebbe sovrascrivere i file eliminati. Non formattare il telefono.
Attiva il debug USB se possibile
Per utilizzare software di recupero avanzati, è utile attivare la modalità “debug USB” dalle Opzioni sviluppatore. Se non l’hai mai attivata prima, potresti avere difficoltà con certi strumenti.
Utilizza software professionali per smartphone
Alcuni dei migliori strumenti per il recupero da dispositivi Android:
- Dr.Fone – Recupero dati Android: consente di recuperare messaggi, foto, video, contatti e altro
- Tenorshare UltData for Android: permette il recupero anche senza root
- iMobie PhoneRescue per Android: semplice da usare e con ottimi risultati
Collega lo smartphone al computer e avvia la scansione tramite uno di questi software.
Salva i file recuperati su PC
Una volta individuati i file, esportali sul computer. Evita di salvarli nuovamente sul telefono.
Recuperare file cancellati da iPhone (iOS)
Controlla l’app “Foto” e “File”
Apple mantiene i file eliminati in una sezione “Eliminati di recente” per 30 giorni. Verifica:
- Foto e video: vai su Foto > Album > Eliminati di recente
- Documenti: nell’app File, se sincronizzata con iCloud Drive
Recupera da backup iCloud o iTunes
Se avevi attivato i backup automatici:
- Su iCloud: accedi da browser su www.icloud.com e verifica file, note, contatti e calendario
- Su iTunes (o Finder su macOS Catalina e successivi): ripristina un backup locale precedente alla cancellazione
Utilizza software specializzati per iOS
Alcuni strumenti possono recuperare dati da iPhone anche senza backup:
- iMobie PhoneRescue per iOS
- Dr.Fone – Recupero dati iOS
- iMyFone D-Back
Questi software eseguono una scansione approfondita del dispositivo o dei backup iTunes/iCloud per estrarre dati cancellati.
Quando rivolgersi a un servizio professionale di recupero dati
Se il disco è fisicamente danneggiato (rumori strani, non viene riconosciuto), o se lo smartphone è caduto in acqua, non tentare il recupero fai-da-te.
In questi casi, è consigliabile affidarsi a un laboratorio specializzato. I professionisti utilizzano camere bianche e strumenti avanzati per intervenire su dischi danneggiati meccanicamente o elettronicamente.
Tra i centri di recupero dati più affidabili in Italia:
Suggerimenti per aumentare le probabilità di successo
🟨 Non installare software sul disco da cui recuperare i dati
🟨 Non riavviare più volte il dispositivo: potresti peggiorare la situazione
🟨 Se il dispositivo è danneggiato fisicamente, non forzarlo
🟨 Effettua backup regolari per evitare futuri disastri
Fonti utili e approfondimenti
Conclusione: si possono recuperare i dati cancellati, ma serve metodo
Recuperare dati cancellati da hard disk e smartphone è spesso possibile, ma bisogna agire tempestivamente, evitare sovrascritture e scegliere gli strumenti giusti. Se il problema è software, puoi risolverlo da solo con buone possibilità di successo. In caso di danni fisici o corruzione grave, rivolgiti a un servizio professionale.
Prevenire è meglio che curare: attiva sempre backup automatici su PC e smartphone per evitare situazioni di emergenza.
Sì, se il settore del disco non è stato sovrascritto, i file possono essere recuperati con software come Recuva o EaseUS.
No. Se agisci velocemente e non hai sovrascritto la memoria, esistono ottimi software per Android e iOS in grado di recuperarli.
Sì, specialmente se hai fatto una formattazione veloce. Programmi come PhotoRec o R-Studio possono aiutare.
Dipende dal tipo di file. Per foto e messaggi potrebbe non essere necessario, ma per dati più profondi spesso il root migliora i risultati.
Dipende dal danno: si parte da circa 200€, ma può arrivare a oltre 1000€ per dischi seriamente danneggiati.
Sì, ma solo se non sono stati sovrascritti. Più passa il tempo, più diminuiscono le probabilità di successo.
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